Rilevatore d’immagini, / è lui, il Poeta (Emily Dickinson)
Quando ha scritto le due poesie che sono riportate, Chiara aveva otto anni, frequentava la terza elementare e quell’anno in classe ci fu, tra noi, un gran parlare della Repubblica napoletana del 1799.
Gli altri "pezzi" riportati sono di bambini/e della stessa età di Chiara, che oggi ha dieci anni e frequenta la quinta elementare. La forma non è quella della poesia classica, il contenuto sì, se è vero come scriveva Emily Dickinson che il poeta "è colui che distilla / un senso sorprendente da ordinari / significati."
Accanto alla poesia scritta, sapendo l’importanza e la pregnanza espressiva che ha il disegno per i bambini e le bambine, ho scelto alcuni disegni che mi sembrano particolarmente poetici, sempre nel senso indicato dalla poetessa americana, nel senso, cioè, di avere la capacità di cogliere lo straordinario nella vita ordinaria, l’essenziale in un mare di particolari.
L’insegnante di Chiara e company
(classi 5 A e B)
PERCHÉ SCRIVIAMO POESIE?
Per far diventare straordinario tutto ciò che ci circonda, dalle cose eccezionali al quotidiano.Ci piace regalare i nostri "versi", ci rendiamo conto che non sono versi di grandi poeti, ma di bambini e pensiamo che nel nostro essere piccoli siamo grandi, è quasi un gioco di parole ma è ciò che pensiamo di noi. Inoltre nello scrivere poesie, racconti c’è tutto il nostro cuore, il nostro impegno e... parte di noi.
Prendendo spunto dall’ode di Ugo Foscolo "A Luigia Pallavicini caduta da cavallo", ne abbiamo scritta una per un nostro compagno anch’egli caduto da cavallo.
Avendo poi letto con piacere e divertimento racconti, filastrocche e poesie di Gianni Rodari scriviamo avendo lui come modello, e chissà se un giorno qualcuno di noi non diventi bravo e divertente come lui; noi ce l’auguriamo.
Gli alunni delle 5 C/D