Catalogo
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Scipione Ammirato: Della Segretezza
Ed. Magna Graecia € 20,00

 

Questa ristampa dell’opera di Scipione Ammirato (Lecce 1531 - Firenze 1601), il celebrato autore dei Discorsi sopra Cornelio Tacito, non solo ci restituisce un testo poco noto, godibile nella sua originale edizione, ma ci propone un tema, quello della segretezza, che investe sia la sfera del pubblico e l’intera complessa trattatistica relativa alla Ragion di Stato e agli arcana imperii sia il campo morale e i rapporti sociali di cui la parola è elemento essenziale.
Il dire e il tacere sono un unicum che solo l'uso della prudenza può dipanare e sciogliere secondo una casistica morale che opportunamente l'autore ci guida a rendere chiara.

 

AA. VV.: Masaniello. L'altra rivoluzione.
Ed. Magna Graecia € 13,00

 

 

 

Nell'ambito di un vasto progetto Biennale, elaborato dal Prof. Fernando Basile, destinato a connotare antecedenti ed epigoni della Repubblica Napoletana del 1799, nonché ad evidenziare in tale contesto momenti significativi della storia di Napoli, alunni di due Quarte Classi del Liceo Scientifico "T. Lucrezio Caro" hanno lavorato alla comprensione di un evento quale la "Rivolta di Masaniello", che resta, ancor oggi, un "nodo" da sciogliere.
Diretti dal Prof. Ciro Grieco, gli allievi hanno selezionato un vasto materiale sia bibliografico sia iconografico, pervenendo alla stesura di un testo di evidente linearità didattica.

M. Verde, M. Marulli: Michele Natale. Il cammino di un vescovo martire del Novantanove
Ed. Magna Graecia, € 12,00

 

Attraverso la consultazione di documenti inediti, archivi parrocchiali, lettere, pubblicazioni di cronisti coevi, avendo cura di rifiutare ogni versione fantasiosa di cui abbondano molti scritti che lo riguardano, talvolta pigramente ripetitivi, gli autori hanno voluto offrire un contributo rivolto a meglio conoscere l'uomo, vescovo e sindaco, Michele Natale.
Senza avere pretese esaustive, hanno cercato di "esplorare", per quanto possibile, la personalità dell'individuo. Gli autori si sono trovati al cospetto di un uomo semplice ed umile, spettatore e talvolta piccolo protagonista in un convulso, feroce trapasso tra due mondi, per poi ritornare al pregresso, inesorabilmente travolto da eventi che non gli consentirono di sopravvivere.

 

G. Improta: Bernardo della Torre, vescovo di Lettere e Gragnano, e la Rivoluzione napoletana del 1799
Ed. Magna Graecia, (con la collaborazione dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici) € 20,00

 

Il saggio di Improta, di ricostruzione delle vicende del vescovo della Torre nella Rivoluzione napoletana ha come obiettivo quello di recuperare un periodo della vita del vescovo che fu obliato. Infatti le biografie ufficiali, le commemorazioni e le orazioni funebri alla morte di Monsignor Bernardo della Torre in genere non accennano alle dolorose vicissitudini trascorse dal vescovo nel 1799. Sembrano anzi voler coprire con un velo tale increscioso periodo. Gli storici della Rivoluzione napoletana, sia pure genericamente, non hanno invece mancato di ricordare, insieme con quella di altri vescovi e di parte del clero, la partecipazione di Mons. della Torre alla Rivoluzione del '99.
Difficilmente, però, è dato ritrovare una approfondita e documentata analisi dell'atteggiamento del clero nel '99 e delle precise posizioni assunte dai singoli vescovi. Ad alcuni di essi sono state attribuite discutibili qualificazioni e classificazioni.

 

P. Centanni, A. Renzi: La Repubblica napoletana del 1799 e il casale della Barra
Ed. Magna Graecia, (con la collaborazione dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici) € 12,00

 

Il saggio di Centanni e Renzi, di ricostruzione e interpretazione degli straordinari eventi del '99 nell'ambito del territorio di Barra (il casale della Barra) è per più versi degno di nota. Certo, da autori sicuramente esperti e ben edotti della storia locale, quali essi sono, non era da aspettarsi di meno, e tuttavia i risultati sono davvero meritevoli di essere raccomandati ad un pubblico che vada oltre la cerchia ristretta dei barresi o degli addetti ai lavori.
Il filo conduttore è presente nella dedica che il lavoro reca nel frontespizio e in cui si uniscono nel ricordo i repubblicani e i realisti, tutti coloro, dunque, che da una parte e dall'altra combatterono e morirono "seguendo solo la propria coscienza".

 

 

 

 

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