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Catalogo
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Scipione Ammirato: Della Segretezza |
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Questa ristampa dell’opera di
Scipione Ammirato (Lecce 1531 - Firenze 1601), il celebrato autore dei Discorsi sopra Cornelio Tacito, non solo ci restituisce un testo
poco noto, godibile nella sua originale edizione, ma ci propone un tema,
quello della segretezza, che investe sia la sfera del pubblico e l’intera
complessa trattatistica relativa alla Ragion di Stato e agli arcana imperii sia il campo morale e i rapporti
sociali di cui la parola è elemento essenziale. |
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G. Mancinelli: Nel silenzio di un'anima. |
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Questa raccolta di poesie di
Giuseppe Mancinelli si colloca nel solco spianato di due precedenti raccolte
(Come foglie e Scarde 'e stelle, di cui alcuni versi sono presenti sulla rivista telematica Logoi), ma lungi dall'esserne una mera sintesi
rappresenta l'apertura di nuovi e insperati spiragli: scoprire nella realtà
autobiografica tutto quello che, forse troppo ermeticamente, era stato
espresso in passato. |
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AA. VV.: Masaniello. L'altra
rivoluzione. |
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Nell'ambito di un vasto progetto
Biennale, elaborato dal Prof. Fernando Basile, destinato a connotare
antecedenti ed epigoni della Repubblica Napoletana del 1799, nonché ad
evidenziare in tale contesto momenti significativi della storia di Napoli,
alunni di due Quarte Classi del Liceo Scientifico "T. Lucrezio
Caro" hanno lavorato alla comprensione di un evento quale la
"Rivolta di Masaniello", che resta, ancor oggi, un "nodo"
da sciogliere. |
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C. Carfora: Alle fonti dell'estro |
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Una raccolta di poesie in
cui l'autore attraverso il suo poetare ci offre, con grazia e delicatezza, le
emozioni, le sensazioni, le riflessioni che accompagnano il suo essere uomo,
sempre pronto a cogliere la complessità e la problematicità del mondo
circostante e della società contemporanea. La sua sensibilità di poeta
affiora con naturalezza nelle poesie contenute in questo volume e non scade
mai nella banalità o nella superficialità. |
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C. Grieco: L'altra parte del mondo |
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L'altra parte del mondo è una raccolta
di poesie in cui emerge una concezione singolare di "poetica":
l'autore vede fluttuare la "parola poetica" dalla disseminazione
allusiva dei sogni alla precarietà significante dell'esistenza. È in questo
universo della disperazione che essa riesce a donare, secondo il poeta,
dignità e consistenza all'"evento", al "frammento". |
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M. Verde, M. Marulli: Michele Natale. Il cammino di un vescovo
martire del Novantanove |
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Attraverso la consultazione di
documenti inediti, archivi parrocchiali, lettere, pubblicazioni di cronisti
coevi, avendo cura di rifiutare ogni versione fantasiosa di cui abbondano
molti scritti che lo riguardano, talvolta pigramente ripetitivi, gli autori
hanno voluto offrire un contributo rivolto a meglio conoscere l'uomo, vescovo
e sindaco, Michele Natale. |
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L.
Nicotra, G. Parrella, G. Sanci, G. De Corneliis: Uno sguardo nell'incubo |
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Uno sguardo nell'incubo è una
raccolta di racconti ispirati alla narrativa gotica, realizzato da quattro
autori. |
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G. Improta: Bernardo della Torre, vescovo
di Lettere e Gragnano, e la Rivoluzione
napoletana del 1799 |
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Il saggio di Improta, di
ricostruzione delle vicende del vescovo della Torre nella Rivoluzione
napoletana ha come obiettivo quello di recuperare un periodo della vita del
vescovo che fu obliato. Infatti le biografie ufficiali, le commemorazioni e
le orazioni funebri alla morte di Monsignor Bernardo della Torre in genere
non accennano alle dolorose vicissitudini trascorse dal vescovo nel 1799.
Sembrano anzi voler coprire con un velo tale increscioso periodo. Gli storici
della Rivoluzione napoletana, sia pure genericamente, non hanno invece
mancato di ricordare, insieme con quella di altri vescovi e di parte del
clero, la partecipazione di Mons. della Torre alla Rivoluzione del '99. |
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P. Pavone: Donna nel vento |
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Nella presente raccolta di poesie si scopre una poetessa che ama viaggiare nei beni estrinsechi della natura, ammirarne le bellezze osservando, con pacate riflessioni, ogni cosa del Creato. I temi dominanti delle liriche di Patrizia Pavone sono rappresentati dai ricordi, dalle emozioni, dai rimpianti racchiusi e custoditi nella mente e nel cuore. |
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C. Carfora: Canto d'Amore |
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Canto d'Amore è una raccolta di poesie divise in due parti. La Prima Parte è dedicata all'amore per la donna, comprende poesie in cui il sentimento amoroso, vissuto con limpida gioia, è espresso con versi di delicato lirismo, sia nei momenti di tenero incanto che in quelli di più intensa passione. Nella Seconda Parte la poesia di Ciro Carfora si amplifica in un accorato messaggio universale. Egli considera con grande sensibilità ed umana partecipazione, alcune fra le situazioni più drammatiche del mondo d'oggi: il degrado della propria città, la guerra di Sarajevo, il triste squallore della prostituzione, lo stato di abbandono dei vecchi e dei giovani drogati. Miserie e drammi attraverso i quali il poeta, lungi dal perdersi in sterili compatimenti, finisce per arricchire la sua umanità e nutrire con più vigore la speranza in un mondo di solidarietà, di giustizia sociale, di pace, dove sia ancora possibile gioire e sognare. |
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AA. VV.: Giovani Penne |
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Giovani Penne è una raccolta di
poesie e di racconti di giovani autori. |
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P. Centanni, A. Renzi: La Repubblica napoletana del 1799 e il casale
della Barra |
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Il saggio di Centanni e Renzi, di
ricostruzione e interpretazione degli straordinari eventi del '99 nell'ambito
del territorio di Barra (il casale della Barra) è per più versi degno di
nota. Certo, da autori sicuramente esperti e ben edotti della storia locale,
quali essi sono, non era da aspettarsi di meno, e tuttavia i risultati sono
davvero meritevoli di essere raccomandati ad un pubblico che vada oltre la
cerchia ristretta dei barresi o degli addetti ai lavori. |
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A. Renzi: Barra. Ristampa, analisi e approfondimenti di
due documenti sulla storia di Barra |
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Nel presente volume la Magna
Graecia editrice ha riprodotto due saggi storici che trattano le origini di
Barra. Il primo realizzato da Pasquale Cozzolino nel 1889 col titolo La Barra
e sue origini, il secondo da Nicola Lapegna nel 1929 col titolo Origini e
storia di Barra. La nostra redazione nel riprodurre i suddetti saggi,
pervenutici in copia anastatica, ha cercato di essere quanto più fedele
possibile al testo originale, ecco perché troverete nei due testi accenti
gravi laddove dovrebbero essere acuti o una forma ortografica arcaica. |
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Ciro Carfora: Tempo di preghiera (Premessa del Vescovo Filippo
Strofaldi) |
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Queste poesie-preghiere di Ciro che ci accompagnano attraverso i vari stadi del nostro cammino e ci invitano anche a fermarci per meditare, per fissare i nostri occhi non nel vuoto, ma nel volto dei fratelli, attraverso i quali compare, in dissolvenza, quello dell'uomo-Dio; non si leggono come un saggio di poesie, non si ammirano solo esteticamente, pur osservando l'autore in pieno tutti i canoni letterari, ma rispondono a situazioni d'animo vissute da credenti e non, aiutandoli ad elevare la mente e il cuore partendo dalla propria vita. |
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G. Verrengia: Famiglia: laboratorio di solidarietà |
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La prospettiva socio-religiosa di questa collana vuole fornire indicazioni e prospettive ai lettori, soprattutto quelli impegnati in ambito pastorale, nell'adempimento del loro servizio. Il lavoro di padre Giacomo Verrengia non si sofferma in una minuta descrizione dei valori evangelici, egli preferisce trattenersi in una serie di riflessioni e considerazioni di carattere teologico con angolatura sociologica e pastorale di grande interesse, che mostrano la sua grande maturità, sensibilità e competenza di queste interessanti tematiche. |
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Franco Gargiulo: Sant'Agnello: origini, luoghi e tradizioni |
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Sant'Agnello è un saggio di
carattere storico-turistico, in cui l'autore ci presenta, attraverso un
linguaggio semplice e scorrevole, una descrizione suggestiva ed accurata del
proprio paese d'origine: egli traccia una dettagliata fisionomia di Sant'Agnello,
osservando quest' "angolo di paradiso" in tutti i suoi aspetti,
dalla storia alle tradizioni, dai luoghi più incantevoli al patrimonio di
chiese e monumenti. |
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C. Carfora: La fiaba degli affetti smarriti |
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La presente raccolta di poesia rappresenta un momento di riflessione nel cammino poetico di Ciro Carfora. Essa infatti è stata realizzata raccogliendo quelle poesie che il poeta ha creduto più significative nell’arco di tutta la sua produzione poetica. Attraverso questa operazione culturale, il lettore può capire il percorso poetico di Ciro Carfora e lo sviluppo della sua tecnica. Ciò che colpisce leggendo le poesie contenute in questo volume è la costante concretezza dei temi e la semplicità del linguaggio, motivi che rendono la poesia del Carfora di facile comprensione. Attraverso i suoi versi vengono illustrati eventi comuni, ma con un sapore di particolare originalità e il lettore viene avvolto in una esperienza di vita individuale, ma piena di quei colori propri dell’universale esistenza. |
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D. Sena: Riflessioni. Versi su Barra. |
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In questa raccolta di poesie...l’autore si rivolge direttamente a Barra, poeticamente personificata. Come nella Bibbia, come nei profeti antichi e nel Cantico dei cantici, la propria terra e il proprio popolo sono "la Sposa", alla quale si è legati da una alleanza difficile e conflittuale ma indistruttibile. E, con la Barra-Sposa, l’autore intreccia un dialogo di innamorato, tanto più affettuoso quanto più deluso, e spesso adirato, per la sciatterìa e la volgarità esibìte dalla sua donna, di cui pure sa e conosce (e spera di poter godere ancora) le nascoste dolcezze... |
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AA. VV. : La festa dei Gigli di Barra. |
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Nella settimana settembrina della
festa dei Gigli, i Barresi ritrovano quel senso di unità e quell’amore per il
proprio territorio che hanno caratterizzato per più di due millenni la storia
degli abitanti di questo luogo. La festa dei Gigli, infatti, appartiene alla
plurisecolare storia di Barra, attraverso essa gli antichi abitanti di queste
terre cercavano di scongiurare le carestie pregando le divinità Cibèle e
Attis e organizzando per queste divinità pagane delle processioni in cui
veniva trasportato un pino, l’elemento fallico che si trasformerà
nell’odierno Giglio. La festa dei Gigli di Barra è una festa che si è sempre
distinta dalle similari manifestazioni campane, sia per l’esperienza tecnica
e il grado di antagonismo esistente nelle sue paranze, sia per la sua
tradizione musicale. Essa, infatti, ha fatto scuola e molte delle canzoni
composte per la Festa sono diventate veri e propri classici del repertorio
musicale napoletano. |
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AA. VV. (a cura di M. Pioli): Merende intelligenti.
Quaderno delle buone pratiche vol. I |
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Educazione alimentare
Sono raccolte in questo quaderno
operativo, le ricerche e le riflessioni maturate dagli insegnanti e dagli
studenti dell’Istituto Comprensivo Val Ceno di Bardi nell’ambito dei progetti “A tutta
frutta” e “Orto bio”.
Nel testo sono riportate
esperienze, ricerche e riflessioni tese a costruire un percorso di educazione
alimentare.
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AA. VV. (a cura di M. Pioli): Voglio bene al mondo.
Quaderno delle buone pratiche vol. II |
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Educazione ambientale
Sono raccolte in questo quaderno
operativo, le ricerche e le riflessioni maturate dagli insegnanti e dagli
studenti dell’Istituto Comprensivo Val Ceno di Bardi nell’ambito del progetto ”Voglio bene al mondo”.
Il Quaderno è strutturato in tre
parti: 1. Scopriamo il mondo dell’energia”; 2. Muoviamoci con la testa e con
il cuore;
3. Consumiamo con intelligenza e
risparmiamo. Ogni parte contiene ricerche, esperienze e riflessioni.
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AA. VV. (a cura di M. Pioli): Città - Montagna.
Quaderno delle buone pratiche vol. III |
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Educazione alla conoscenza del territorio
Sono raccolte in questo quaderno
operativo, le ricerche e le riflessioni maturate dagli insegnanti e dagli
studenti dell’Istituto Comprensivo Val Ceno di Bardi nell’ambito del progetto “Città-montagna”.
Nel testo sono riportate
esperienze, ricerche e riflessioni tese a costruire un percorso di conoscenze
dei propri territori: corsi d’acqua, energia rinnovabile, produzioni
alimentari e patrimonio artistico.
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AA. VV. (a cura di M. Pioli): Erbe e alimenti della
nostra terra.
Quaderno delle buone pratiche
vol. IV |
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Educazione alla tradizione alimentare
contadina
Sono raccolte in questo quaderno
operativo, le ricerche e le riflessioni maturate dagli insegnanti e dagli
studenti dell’Istituto Comprensivo Val Ceno di Bardi nell’ambito dei progetti “I
nostri buoni alimenti” e “Piante officinali, orticole e frutta per la nostra
salute”.
Nel testo sono riportate
esperienze, ricerche e riflessioni tese a costruire un percorso di conoscenze
delle piante officinali.
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C. Carfora: Chiave di lettura. |
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In questa raccolta di poesia Canfora
invita il lettore a ritrovare la “Chiave di lettura” della propria esistenza,
quella chiave smarrita tra “elisir di compromessi” che hanno fatto cadere nei
nostri cuori “una pioggia di angosce”.
Risulta una poesia malinconica, ma
mai disperata, perché sorregge l’uomo con una solida fede nelle svariate
possibilità di salvezza, umane e divine, rendendolo fiducioso nel miracolo
della poesia che trova l’essenza ed il senso stesso del suo esistere nella
sua azione salvifica.
Con la raccolta “Chiave di lettura”, ancora una volta Carfora evidenzia che il testo poetico non è qualcosa di astratto, frutto di una combinazione meccanica di parole, suoni e versi, ma un vero e proprio strumento di dialogo col mondo, un dialogo fatto di suggestioni e di malinconie, di sgomento e di dolcezze, di sogni e di delusioni, ma soprattutto di speranza in un’umanità che potrà ritrovare solo “nell’amore” la “chiave di lettura” da tempo perduta. |
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M. Di Meo: Interludio. |
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Interludio si pone come compimento lirico di un percorso poetico
ed umano. L’opera di profonda ispirazione, presenta una chiara ed ulteriore
tappa nella maturazione dell’essere uomo e dell’essere artista dell’autore…Il
lettore che si accosta al testo è subito rapito da una poesia espressiva dai
toni netti e pacati, che sfuggendo da forme di forzato ed esibizionistico
lirismo, arriva al cuore, in uno slancio costante ed autentico. L’ars poetica non si incarna in una
spasmodica e parossistica ricerca del tempo perduto o in una straziante
indagine introspettiva, ma trae forza e ardore da una rievocazione di un
tempo ed uno spazio che dal passato personale viene restituito, come
prestigioso patrimonio all’esistenza dell’intera umanità.
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F. Ranieri: L’Umana Compagnia. |
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La poesia dell’Umana compagnia è discorsiva e affiora spontanea dalle vene contorte della vita. Il
verso di Ranieri ha cadenze crepuscolari ma a volte è secco come un colpo di
frusta, desolato, malinconico. Corazzini, Ungaretti, Cardarelli sono nomi che
affiorano ma che, come dicevamo, non vogliamo fare perché Ranieri naviga in
acque territoriali esclusive e si fa strada con la sua forza, con i suoi
remi, con la sua imbarcazione ancorata sempre al porto dei sentimenti e
delle vicissitudini terrene.
Bisogna ascoltare la sua voce come si ascolta il suono di una campana,
limpido nell’aria tersa del mattino, un suono che rimbalza e arriva ai nostri
cuori.
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